Lasciare andare: perché è così difficile e come riuscirci

Qualche giorno fa, mentre camminavo per una stazione della metro di Bangkok, ho letto una frase che mi ha colpita profondamente:

“If you refuse to let go of the past, how will you free your hands to grasp the future?”. Ovvero: “Se rifiuti di lasciar andare il passato, come potrai liberare le mani per afferrare il futuro?”.

L’ho fotografata, riletta più volte, quasi come se volessi imprimere quelle parole nella mia mente. Più le osservavo, più sentivo il loro peso, la loro verità. Perché lasciar andare non è solo un atto simbolico, è un processo profondo, che tocca corde intime e spesso dolorose. È una delle sfide più grandi che affrontiamo nella vita, sia a livello personale sia nel mio lavoro come psicologa. Lo vedo nelle storie delle persone che seguo, nei loro occhi quando parlano di ciò che non riescono a superare, nelle ferite che continuano a riaprire inconsapevolmente.

Quante volte ci sentiamo prigioniere di ricordi che non ci lasciano respirare, di emozioni che sembrano radicate dentro di noi, di schemi che si ripetono sempre uguali? È come se il passato avesse infilato le sue radici nel nostro presente, trattenendoci con la forza di una pianta che non vuole lasciar andare il suo terreno. Ci aggrappiamo a ciò che conosciamo, anche quando ci fa male, anche quando ci impedisce di andare avanti.

Il passato è come una valigia pesante che continuiamo a trascinare, anche quando il viaggio è già cambiato. Spesso non ci accorgiamo nemmeno di quanto peso ci portiamo dietro, finché non ci fermiamo un attimo e realizziamo che le mani ci fanno male, le spalle sono rigide, il respiro è corto. Ci diciamo che è normale, che fa parte di noi. Ma è davvero così?

Io stessa ho affrontato questo percorso più volte. Ho cambiato Paese quattro volte, ho lasciato luoghi che amavo, persone che pensavo sarebbero rimaste per sempre, versioni di me che, a un certo punto, non mi appartenevano più. Ogni volta, ho sentito la resistenza, la paura di perdere qualcosa di importante. Ma poi ho scoperto una verità essenziale: il futuro ha bisogno di spazio per entrare. E se le nostre mani sono ancora strette intorno al passato, come possiamo afferrare ciò che ci aspetta?

Ma allora, perché è così difficile mollare la presa?

Come il Passato Modella il Nostro Presente

Il passato non è solo un ricordo. È un filtro invisibile attraverso cui guardiamo il mondo. Se in passato abbiamo vissuto una delusione amorosa o lavorativa, potremmo avere paura di aprirci a nuove relazioni e opportunita’.

Se siamo stati criticati, potremmo trattenere le nostre idee per paura del giudizio.

Se abbiamo vissuto un fallimento, potremmo auto-sabotarci prima ancora di provarci. A quanti di noi e’ capitato di pensare “Ma e’ inutile, tanto…”

Queste esperienze lasciano tracce profonde, spesso inconsapevoli. È come guidare guardando solo nello specchietto retrovisore: impossibile avanzare senza rischiare di schiantarsi. Giusto?!

Perché è così difficile lasciar andare?

Lasciare andare il passato non è solo una questione di volontà. Ci sono meccanismi psicologici profondi che ci trattengono:

1. Identità – Il nostro passato ci definisce. Se smettiamo di identificarci con certi ricordi, certe storie, chi siamo?

2. Comfort – Anche le esperienze dolorose diventano familiari. Meglio un dolore noto che l’incertezza di qualcosa di nuovo? Spesso ci sembra di sì.

3. Paura – Il passato è certo, il futuro no. Lasciar andare significa fidarsi di ciò che ancora non conosciamo.

Come Liberarsi dal Passato?

3 Strategie Efficaci per Cambiare a Piccoli Passi

Cambiare non significa stravolgere tutto in un attimo. Il vero cambiamento avviene a piccoli passi, attraverso nuove consapevolezze e scelte quotidiane. Ecco tre strategie concrete per iniziare a lasciar andare ciò che non ti serve più e creare spazio per il nuovo.

1. Dai un Nome ai Tuoi Schemi

Il primo passo per cambiare è riconoscere i modelli che si ripetono nella tua vita. Spesso seguiamo automatismi senza rendercene conto, ma scrivere nero su bianco le convinzioni e i comportamenti che ci trattengono aiuta a vederli con più chiarezza.

Prendi un foglio e prova a completare queste frasi:

  • “Ogni volta che mi apro, vengo ferita”
  • “Non sono abbastanza”
  • “Non posso fidarmi di nessuno”

Leggerle ti farà capire quanto queste credenze influenzino il tuo presente. Ma la buona notizia è che, una volta riconosciute, puoi iniziare a metterle in discussione e a riscrivere la tua storia.

2. Cambia la Narrazione

Le parole che usiamo per raccontarci la nostra vita hanno un impatto enorme su come la viviamo. Se continui a ripeterti che hai fallito, che non sei capace, che le cose vanno sempre male, il tuo cervello continuerà a cercare prove per confermarlo.

Cosa succede se provi a cambiare prospettiva?

“Ho fallito in quella relazione, quindi non troverò mai l’amore.”
“Quella relazione mi ha insegnato cosa voglio davvero. Ora posso scegliere meglio.”

“Non sono mai stata brava a fare nuove amicizie.”
“Posso iniziare a connettermi con gli altri in modo più autentico, un passo alla volta.”

Prova a notare le parole che usi e chiediti: questa storia mi aiuta o mi limita? Se ti sta trattenendo, è ora di riscriverla.

3. Sperimenta il Nuovo (Anche in Piccole Dosi)

Lasciare andare non significa solo smettere di aggrapparsi al passato, ma anche aprirsi a esperienze nuove. Perché la verità è che, finché ripeti gli stessi schemi, otterrai gli stessi risultati.

Inizia con piccoli cambiamenti:

  • Se hai sempre avuto paura di dire quello che pensi, prova a esprimere un’opinione in un contesto sicuro.
  • Se hai vissuto relazioni tossiche, avvicinati a persone che portano leggerezza e rispetto nella tua vita.
  • Se hai paura di sbagliare, sfidati a fare qualcosa senza la pretesa di essere perfetta.

Ogni piccolo atto di coraggio crea nuove possibilità. E quando inizi a sperimentare il nuovo, scoprirai che il futuro è molto più grande di quello che il passato voleva farti credere.

Il Futuro Ha Bisogno di Spazio: Sei Pronta/o a Crearlo?

Lasciare andare non significa dimenticare, né cancellare il passato. Significa smettere di lasciare che esso definisca chi sei oggi e chi potresti essere domani.

Il cambiamento può fare paura, ma non sei sola/o. Nel mio lavoro aiuto persone come te a riconoscere i propri schemi, sciogliere i nodi emotivi e costruire una vita più libera e consapevole.

Se senti che il passato ti tiene ancora bloccata/o, scrivimi. Insieme possiamo trovare il modo di liberare le tue mani per afferrare il futuro che meriti.

Serena Lomuscio

“Credo nell’importanza della relazione terapeutica e cerco di instaurare un rapporto di fiducia e ascolto attivo con i miei pazienti. Sono qui per aiutare le persone a superare i loro problemi, fornendo loro gli strumenti necessari per far fronte alle situazioni difficili e migliorare il loro benessere psicologico ed emotivo.”